E finale sia. L’Under 20 della MNB2012 supera Brindisi per 68-49 e ribalta così il -8 della gara di andata della semifinale regionale di categoria. L’epilogo di questa competizione ci vedrà dunque protagonisti, come è giusto che sia, per tutto quanto fatto vedere durante la regular season, non sappiamo ancora quando ci sarà la gara finale contro Monteroni (battuta Mesagne nell’altra semifinale) – dal 7 al 10 Giugno in quel di Bari- ma quello che è certo, è che noi saremo lì a giocarci lo scettro di regina pugliese in 40 minuti o ancora di più.
Abbiamo ascoltato coach Gianni Campanile dopo la sfida, la testimonianza di un ragazzo attaccato alla maglia del proprio paese come pochi ne abbiamo visti in questi anni, un grande lavoratore, un uomo di basket capace di emozionarsi per il traguardo conquistato dai suoi ragazzi.
“Con la fine del campionato di C – esordisce Gianni – abbiamo incontrato delle difficoltà nel lavoro ma siamo riusciti a superarle con grande professionalità, coinvolgendo questi ragazzi a cui va il mio plauso e tutta la mia stima. Sono davvero orgoglioso di loro, orgoglioso di quello che abbiamo fatto ed ho fatto. Per un giovane allenatore come me che è nato e cresciuto con la maglia del mola, aver portato una squadra giovanile alla finale play off, quindi tra le prime due squadre della Puglia, è solo motivo di grande orgoglio.
Vorrei con le mie parole- continua coach Campanile – anche approfittare per stimolare i giovani del nostro paese, questi sono i traguardi che devono spingere i ragazzi ad avvicinarsi a questo sport, ieri in campo avevamo quattro molesi che han fatto tutta la trafila delle categorie giovanili, beh questi giovani atleti devono essere esempio per le nuove leve, bisogna credere nel movimento cestistico molese, appassionarsi a d uno sport bellissimo come il basket.
Poi ritorna sulla doppia sfida con l’Invicta Brindisi: “Partita difficile come giustamente diceva la nostra mental coach Maria Antonietta. I ragazzi avevano incassato, accusato il colpo nella gara d’andata, gli si erano quasi chiuse le ali, perchè a Brindisi loro ci avevano azzannato subito, non ci avevano permesso di giocare e di trovare i nostri ritmi. Mercoledì scorso siamo andati davvero in difficoltà. Abbiamo avuto solo tre giorni per preparare gara due, ma abbiamo lavorato benissimo: ci siamo ricompattati, risollevato gli animi, il resto una volta riacquistate serenità e tranquillità è venuto tutto da se. Nel discorso pre-partita ho detto ai ragazzi che questa finale ce la meritavamo, per quanto fatto durante la stagione, con le diciassette vittorie e l’imbattibilità al Pala Pinto. Siamo partiti con le idee ben chiare, su come limitare il loro attacco e su come aumentare l’intensità della nostra difesa. L’inizio è stato di studio, entrambe le squadre non volevano sbilanciarsi troppo, poi nel secondo parziale c’è stato il nostro cambio di rotta. Siamo entrati convinti di cambiare la nostra tipologia di gioco sia offensiva che difensiva e soprattutto senza dare punti di riferimento. Siamo andati avanti fino al + 13, abbiamo sfruttato le rotazioni nonostante ci mancassero sempre due pedine importanti, ci abbiamo messo tantissima voglia e caparbietà. Sono state la nostra energia per andare avanti, lavorare su ogni palla, aiutare il compagno, permettere ai nostri portatori di palla di aggredire tanto nella fase di difesa. La sirena ha certificato una vittoria meritata, portata a casa con tanto cuore e sudore. Adesso un mese di lavoro all’orizzonte, per cercare di migliorare ancora, e per recuperare gli ultimi due ragazzi che stasera erano fuori. Ci godiamo la giornata di riposo di oggi, ma sappiamo che da domani l’obiettivo sarà la finale di Bari, quella che vale una stagione.
Infine la chiusura con i ringraziamenti: “Un grande grazie a Francesco Vitulli, il nostro dirigente responsabile Under 20 che ha assistito i ragazzi per tutta la stagione e sta continuando a farlo, fornendogli tutto il supporto possibile. Grazie a Maria Antonietta Ruggieri la nostra mental coach che è sempre vicina al gruppo e poi un grazie sentito alla società che continua a metterci a disposizione strutture e altri componenti societari che ci supportano e ci aiutano. Il minimo che potessimo fare per ripagarli era accedere a questa finale, adesso dovremo essere bravi a farci trovare pronti a scavalcare l’ultimo ostacolo e a coronare un sogno lungo un anno”.
Donatello Biancofiore

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